sabato 2 novembre 2013

I consiglieri Comunali di Venezia ci raccontano: Claudio Borghello (PD), secondo incontro.



Promosso da Fondamente per la serie "I consiglieri Comunali ci raccontano", il 30 ottobre 2013 presso la Casa dei Mori, in Campo dei Mori a Venezia (http://goo.gl/maps/pVUgO ) è stato organizzato l'incontro con il consigliere comunale di Venezia Claudio Borghello /capogruppo PD partito di maggioranza in Consiglio) che ci ha raccontato la sua esperienza in Consiglio Comunale da 13 anni, la sua biografia, per poi arrivare a dibattere assieme ai presenti aspetti, nodi e questioni dell'agenda politica cittadina Veneziana.
Son state manifestate da parte di Borghello le difficoltà di tenere assieme una coalizione, di custodire un programma elettorale, delle grandi difficoltà di comunicazione verso la città e verso i cittadini, dei rapporti con il Sindaco e la Giunta che secondo Borghello, per l'attuale Testo Unico degli Enti locali ha un grande potere che riduce il potere di controllo e indirizzo del Consiglio con conseguente distacco tra le parti amministrative.
Son state sottolineate le differenze di approccio tra la precedente Giunta guidata da Cacciari e l'attuale Giunta guidata da Orsoni.
Secondo Borghello i veri problemi nascono dalla mancanza di una vera opposizione stimolante e soprattutto dalla mancanza di fondi: non vi è più la possibilità di accedere ai fondi ed ai residui della Legge Speciale e i fondi del Casinò sono drasticamente diminuiti; quindi il ritardo del programma di governo della città avviene perchè non vi sono le stesse condizioni economiche del 2010. In più Borghello sottolinea che su molte questioni i media mal informano i cittadini citando più commenti che reali dati e provvedimenti creando conseguente disinformazione e distacco con la Città. Son stati anche trattati i problemi del traffico in Canal Grande, dell'auspicabile riorganizzazione della Polizia Municipale, si è accennato al quadrante di Tessera, alle problematiche del Turismo a Venezia, allo spopolamento di Marghera ed alle problematiche di Mestre che secondo Claudio Borghello ha grandi potenzialità anche nel campo del turismo.
C'è stato anche qualche accenno alla difficoltà dei rapporti con i Dirigenti Comunali. Accenni anche alla situazione dello spostamento di molti uffici Comunali e quindi di dipendenti al Tronchetto.
Riassumendo appare che sia data priorità alla stabilità della coalizione a scapito di una reale governabilità.
Riguardo le problematiche della comunicazione, nel suo intervento Giovanni Levi fa notare che usualmente la politica istituzionale si rivolge alle categorie costituite, alle chiamiamole corporazioni (albergatori, commercianti, motoscafisti, gondolieri etc.etc.), mente si dovrebbero rivolgere anche e maggiormente alle problematiche proposte dai cittadini come per esempio al movimento no alle grandi navi, al movimento per la sanità a Venezia e via così.
Giulio Maria Coniglio, esprime il suo punto di vista sul turismo, sulle sue connessioni e su tutta l’economia indotta che ne consegue, facendo comunque notare che a Venezia vi è una grossa base di poteri forti, un cartello, usando la sua terminologia,  che non permette che le cose si svolgano in una maniera più trasparente e meno vincolata, condizionando la politica nel sociale e come conseguenza i residenti non ne hanno un reale beneficio.
Secondo Giampietro Pizzo che ha svolto in parte il compito di moderatore ed in parte il compito di contraltare, la crisi che sta vivendo la città è sostanzialmente dovuta ad una privatizzazione degli utili e dei profitti ed alla socializzazione delle perdite.
Sempre per Giampietro Pizzo, le regole decisionali applicate ora assomigliano di più a quelle della "fabbrica" che a quelle per la città.
 

sabato 26 ottobre 2013

I consiglieri Comunali di Venezia ci raccontano: primo incontro con Renzo Scarpa del Gruppo misto


Promosso da Fondamente per la seire "I consiglieri Comunali ci raccontano", il 24 ottobre 2013 presso la Casa dei Mori  in Campo dei Mori a Venezia ( http://goo.gl/maps/pVUgO  ) è stato organizzato l'incontro con il consigliere comunale di Venezia Renzo Scarpa del Gruppo Misto che ci ha raccontato la sua esperienza, le sue battaglie politiche in Consiglio e fuori, le sue aspettative e le sue ricerche e idee per riportare Venezia ed i suoi cittadini, attraverso le loro tradizioni e le loro prerogative, a migliorare l'attuale situazione economica e di qualità della vita di questa città; interessante la sua precisa analisi economica sui costi della macchina comunale e le sue partecipate e sulle sue ricadute non  positive  sull'economia cittadina: il 45% dei lavoratori proveniendo da fuori Venezia, acquistano e spendono i loro stipendi fuori dal territorio comunale di Venezia alimentando le economie di altri Comuni. Le domande dei presenti ed il conseguente dibattito hanno avuto buoni momenti di contraddittorio in una dialettica e con spunti incentrati soprattutto sulle problematiche di rappresentanza democratica reale e quindi sulla necessità di definire appropriate priorità e bisogni per l'intervento sociale e politico in questo periodo di crisi istituzionale ed economica che interessa da vicino anche la nostra città.

Video registrazione del secondo incontro su animali domestici a Venezia

Promosso da Fondamente e condotto da Vito Simi de Burgis, si è svolto presso la Casa dei Mori ( http://goo.gl/maps/pVUgO ) a Venezia un secondo incontro sulla situazione degli animali domestici, d'affezione e/o di vicinato a Venezia ed in particolare sulla situazione dei gatti che sono scomparsi dal Centro Storico di Venezia rimanendo i pochi rimasti in parte localizzati in aree confinate come qualche spazio all'interno dell'Ospedale Civile, Parco Savorgnan e Forte Marghera, e in parte nel gattile di Malamocco che è un vero e proprio ospizio per gatti quasi tutti ammalati. Oltre ai soci di Fondamente ed agli invitati sono intervenute all'incontro alcune gattare e appassionate di gatti assieme a rappresentanti storici (in particolare il sig. Gigi Bello) della Dingo, che gestisce per delega del Comune di Venezia la politica di cura e protezione dei gatti a Venezia. Rispetto all'animato incontro precedente (vedi: http://www.youtube.com/watch?v=fI5gAh... ) nel quale si è assistito ad un vivace e tormentato dibattito quasi muro contro muro, questa volta il discorso si è allargato inquadrando le tematiche in un contesto più ampio e generale e si sono cercate e forre trovate vie comuni e/o convergenti per dare la possibilità di vedere nuovamente Venezia ripopolata di gatti liberi, soprattutto per quanto riguarda il centro storico, ambiente da sempre adattissimo a questo scopo.
In sintesi si propone, proprio per ristabilire almeno in alcune zone della Città un certo numero di gatti liberi, curati e monitorati, di chiedere in primo luogo che sia istituita un'anagrafe felina obbligatoria per i gatti, ed in secondo luogo un maggior controllo sia della popolazione, che della corretta gestione dei numerosi cani sempre più presenti e sempre più di taglia grande presenti in Centro Storico e non solo, proprio affinchè questi non costituiscano un pericolo per la vita dei gatti come spesso è accaduto e accade tuttora. E' notorio infatti che i gatti non attaccano deliberatamente i cani, mentre i cani spesso attaccano i gatti.
E' emersa quindi la necessità di creare una maggior responsabilizzazione, consapevolezza ed educazione a partire dai proprietari dei cani per finire ad una educazione civica e ambientale riguardante la convivenza reciprocamente benefica anche ecologicamente parlando per e tra i cittadini umani ed i cittadini animali presenti nell'ecumene urbano, e questo andando aldilà della dilagante "privatizzazione" e del mero concetto di "proprietà" e possesso da "padroni" di animali domestici.
E' stata anche ventilata la proposta di stabilire una tassa per i proprietari dei cani, tassa che potrebbe servire proprio a sovvenzionare opportuni servizi per la tutela degli animali presenti in città.
Per avere un quadro maggiormente completo e chiaro delle dinamiche di quanto emerso si invitano i lettori di questa nota a leggere anche le info del video del primo incontro (http://www.youtube.com/watch?v=fI5gAh... ) e /o le note della relativa pagina di facebook i Ripopoliamo Venezia almeno con i gatti.


martedì 15 ottobre 2013

4 valori per un patto sociale: "Solidarietà", a cura di Giampietro Pizzo...

Della serie 4 Valori per un patto sociale, giustizia, solidarietà, uguaglianza e libertà, incontro videoregistrato sul tema della solidarietà curato da Giampietro Pizzo.

Giustizia a cura del professor Giovanni Levi

Giustizia a cura del prof Giovanni Levi
Della serie 4 Valori per un patto sociale giustizia, solidarietà, uguaglianza e libertà, incontro videoregistrato dell'incontro sulla giustizia condotto dallo storico Giovanni Levi


XXV giornata Mondiale della Poesia: poesia degli Indiani d'America


Con l’Adesione del Presidente della Repubblica d’Italia, mercoledì 2 ottobre 2013 alle ore 18.00 presso la sede di Fondamente nella Casa dei Mori  in Campo dei Mori a Cannaregio, Venezia, è stata celebrata, organizzata dall'Associazione Poesia - 2 ottobre, la XXV Giornata Mondiale della Poesia che è stata dedicata alla Poesia degli Indiani d’America con lettura a cura di Giulio Maria Coniglio di alcuni canti e poesie tratti dal libro dell'esploratore Silvio Zavatti “Canti degli Indiani d’America” edita nel 1977, mentre
Renata - Canzone della Pioggia – Carnegini (http://www.earthlodge.it/chisiamo.htm ) ci ha condotto attraverso la “Preghiera della Via benedetta della Bellezza” degli Indiani Navajo a scoprire la Bellezza dentro di noi.

mercoledì 21 agosto 2013

Perché gli Italiani non si fidano delle Istituzioni? Conferenza di Giovanni Levi.

Incontro/lezione di Giovanni Levi, professore di Storia Moderna presso l'Università di Ca' Foscari a Venezia, che analizza anche dal punto di vista antropologico, oltre che storico, la generale mancanza di fiducia dei cittadini Italiani verso le Istituzioni.
Alcuni estratti dai discorsi di Giovanni Levi: lo slogan libera Chiesa in libero Stato è quasi impossibile.
Giovanni Levi poi cita Francisco Suarez che nel 1616 affermava che gli uomini si devono dare un governo e anche se si crea un Impero (Suarez si riferiva all'Impero Spagnolo) può capitare il caso che lo stesso imperatore sia imperatore di paesi diversi e deve rispettare la differenza delle varie scelte degli uomini, non si può obbligare a una uniformità di gestione. Nei Paesi Cattolici esiste la "Parrocchia" ed esiste il mondo, il cosmopolitismo. La tradizione Ortodossa  è completamente diversa, esistono tanti papi Ortodossi quante sono le Chiese Ortodosse.
I Paesi cattolici hanno più leggi di tutti gli altri Paesi del Mondo.
Il Risorgimento era la guerra contro l'Austria o la guerra contro il Papato? Invito a riflettere su questo aspetto di come viene visto ancora tutt'oggi il Risorgimento.
In Italia non si è creato un mito fondativo dello Stato, come avvenuto per altre Nazioni Europee, sulle guerre civili che pur ci son state in Italia a partire dal Risorgimento per finire alla stessa Resistenza.
Le ideologie hanno una dimensione sacrale.
Domanda sul carattere del sacro: quanto c'è bisogno del monopolio del sacro o quanto le sacralità possono esser concorrenti, ovvero pluralità di dimensioni sacrali.
Nei Paesi a pluralità religiosa si vive meglio, più liberamente?
Ma per saperne di più ascoltate quanto detto in questo video dal prof. Giovanni Levi: