L’economia italiana è in affanno e il nostro vivere insieme è in forte crisi. Occorre fare qualcosa; occorre farlo subito, cominciando da piccoli ma evidenti segnali. Proponiamo e garantiamo, per esempio, poche regole, per contribuire alla ricostruzione delle condizioni della politica e per un’effettiva partecipazione dei cittadini al dialogo politico.
I costi della politica
La prima regola è ridurre al massimo i costi della politica. Le campagne elettorali, si sa, costano molto, perché costa la pubblicità sui media, costa l’organizzazione dei convegni e delle iniziative pubbliche. Poniamo dunque un limite alle spese elettorali: ogni candidato sindaco si impegni a:
• non spendere per la propria campagna più di 50.000 euro;
• dichiarare ex-ante i propri sponsor e sostenitori elettorali.
Il risultato sarà duplice: ridurremo sensibilmente i costi della campagna elettorale e, soprattutto, metteremo tutti i candidati sullo stesso piano ai nastri di partenza. Per la democrazia non sarebbe un passaggio di poco conto.
L’accesso all’informazione
La seconda regola impegna i giornali e i media locali a produrre un dibattito positivo, aperto e chiaro. Ogni giornalista si impegni dunque a:
• dare spazio in modo adeguato a tutti i candidati e a tutte le forze politiche e associative che durante i prossimi mesi parteciperanno al dibattito elettorale;
• sospendere le pubblicità e le inserzioni a pagamento con finalità direttamente elettorali;
• ospitare tribune politiche aperte e strutturate (ad esempio, proponendo dibattiti tematici che consentano un confronto chiaro delle diverse posizioni e proposte programmatiche);
• ridurre al minimo i “si dice”, le analisi dietrologiche, le personalizzazioni;
• potenziare le sezioni dedicate alle lettere e gli spazi a disposizione di tutti i cittadini che vogliano intervenire nel dibattito cittadino.
I luoghi della politica
Il Comune identifichi per i tre mesi di campagna elettorale le sale cittadine che a Venezia, Mestre, Marghera e nelle altre municipalità comunali potranno ospitare gratuitamente le iniziative elettorali di tutti coloro che ne facciano richiesta. Ovviamente si dovrà rispettare una ordinaria programmazione nell’uso dei locali.
Alcuni luoghi pubblici aperti (campi, piazze e strade) saranno attrezzati per comizi e incontri pubblici senza alcun onere per i promotori.
Redde rationem - ovvero come renderanno conto gli eletti al loro elettorato
I programmi dei candidati e delle coalizioni saranno rese disponibili in una sezione del sito web del Comune di Venezia e archiviati come documenti ufficiali. Tali documenti saranno consultabili durante tutto il periodo amministrativo 2010-2015 affinché ogni cittadino possa verificare la corrispondenza tra quanto annunciato e quanto realizzato in caso di vittoria del candidato e della coalizione proposta.
Altre regole potrebbero essere utilmente aggiunte. Ma questo potrebbe essere già un passo interessante.
Chiediamo ai candidati, ai giornali e all’Amministrazione uscente di sottoscrivere queste quattro regole.
Giampietro Pizzo
FONDAMENTE
Gruppo di cultura politica
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sabato 5 dicembre 2009
Poche regole essenziali per una campagna elettorale che aiuti la Politica a non morire
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