Promosso da Fondamente per la seire "I consiglieri Comunali ci raccontano", il 24 ottobre
2013 presso la Casa dei Mori in Campo
dei Mori a Venezia ( http://goo.gl/maps/pVUgO ) è stato organizzato l'incontro con il
consigliere comunale di Venezia Renzo Scarpa del Gruppo Misto che ci ha raccontato la sua
esperienza, le sue battaglie politiche in Consiglio e fuori, le sue aspettative
e le sue ricerche e idee per riportare Venezia ed i suoi cittadini, attraverso
le loro tradizioni e le loro prerogative, a migliorare l'attuale situazione
economica e di qualità della vita di questa città; interessante la sua precisa
analisi economica sui costi della macchina comunale e le sue partecipate e
sulle sue ricadute non positive sull'economia cittadina: il 45% dei
lavoratori proveniendo da fuori Venezia, acquistano e spendono i loro stipendi
fuori dal territorio comunale di Venezia alimentando le economie di altri
Comuni. Le domande dei presenti ed il conseguente dibattito hanno avuto buoni
momenti di contraddittorio in una dialettica e con spunti incentrati soprattutto
sulle problematiche di rappresentanza democratica reale e quindi sulla
necessità di definire appropriate priorità e bisogni per l'intervento sociale e
politico in questo periodo di crisi istituzionale ed economica che interessa da
vicino anche la nostra città.
sabato 26 ottobre 2013
I consiglieri Comunali di Venezia ci raccontano: primo incontro con Renzo Scarpa del Gruppo misto
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Video registrazione del secondo incontro su animali domestici a Venezia
Promosso da Fondamente e condotto da Vito Simi de Burgis, si è svolto presso la Casa dei Mori ( http://goo.gl/maps/pVUgO
) a Venezia un secondo incontro sulla situazione degli animali
domestici, d'affezione e/o di vicinato a Venezia ed in particolare sulla
situazione dei gatti che sono scomparsi dal Centro Storico di Venezia
rimanendo i pochi rimasti in parte localizzati in aree confinate come
qualche spazio all'interno dell'Ospedale Civile, Parco Savorgnan e Forte
Marghera, e in parte nel gattile di Malamocco che è un vero e proprio
ospizio per gatti quasi tutti ammalati. Oltre ai soci di Fondamente ed
agli invitati sono intervenute all'incontro alcune gattare e
appassionate di gatti assieme a rappresentanti storici (in particolare
il sig. Gigi Bello) della Dingo, che gestisce per delega del Comune di
Venezia la politica di cura e protezione dei gatti a Venezia. Rispetto
all'animato incontro precedente (vedi: http://www.youtube.com/watch?v=fI5gAh...
) nel quale si è assistito ad un vivace e tormentato dibattito quasi
muro contro muro, questa volta il discorso si è allargato inquadrando le
tematiche in un contesto più ampio e generale e si sono cercate e forre
trovate vie comuni e/o convergenti per dare la possibilità di vedere
nuovamente Venezia ripopolata di gatti liberi, soprattutto per quanto
riguarda il centro storico, ambiente da sempre adattissimo a questo
scopo.
In sintesi si propone, proprio per ristabilire almeno in alcune zone della Città un certo numero di gatti liberi, curati e monitorati, di chiedere in primo luogo che sia istituita un'anagrafe felina obbligatoria per i gatti, ed in secondo luogo un maggior controllo sia della popolazione, che della corretta gestione dei numerosi cani sempre più presenti e sempre più di taglia grande presenti in Centro Storico e non solo, proprio affinchè questi non costituiscano un pericolo per la vita dei gatti come spesso è accaduto e accade tuttora. E' notorio infatti che i gatti non attaccano deliberatamente i cani, mentre i cani spesso attaccano i gatti.
E' emersa quindi la necessità di creare una maggior responsabilizzazione, consapevolezza ed educazione a partire dai proprietari dei cani per finire ad una educazione civica e ambientale riguardante la convivenza reciprocamente benefica anche ecologicamente parlando per e tra i cittadini umani ed i cittadini animali presenti nell'ecumene urbano, e questo andando aldilà della dilagante "privatizzazione" e del mero concetto di "proprietà" e possesso da "padroni" di animali domestici.
E' stata anche ventilata la proposta di stabilire una tassa per i proprietari dei cani, tassa che potrebbe servire proprio a sovvenzionare opportuni servizi per la tutela degli animali presenti in città.
Per avere un quadro maggiormente completo e chiaro delle dinamiche di quanto emerso si invitano i lettori di questa nota a leggere anche le info del video del primo incontro (http://www.youtube.com/watch?v=fI5gAh... ) e /o le note della relativa pagina di facebook i Ripopoliamo Venezia almeno con i gatti.
In sintesi si propone, proprio per ristabilire almeno in alcune zone della Città un certo numero di gatti liberi, curati e monitorati, di chiedere in primo luogo che sia istituita un'anagrafe felina obbligatoria per i gatti, ed in secondo luogo un maggior controllo sia della popolazione, che della corretta gestione dei numerosi cani sempre più presenti e sempre più di taglia grande presenti in Centro Storico e non solo, proprio affinchè questi non costituiscano un pericolo per la vita dei gatti come spesso è accaduto e accade tuttora. E' notorio infatti che i gatti non attaccano deliberatamente i cani, mentre i cani spesso attaccano i gatti.
E' emersa quindi la necessità di creare una maggior responsabilizzazione, consapevolezza ed educazione a partire dai proprietari dei cani per finire ad una educazione civica e ambientale riguardante la convivenza reciprocamente benefica anche ecologicamente parlando per e tra i cittadini umani ed i cittadini animali presenti nell'ecumene urbano, e questo andando aldilà della dilagante "privatizzazione" e del mero concetto di "proprietà" e possesso da "padroni" di animali domestici.
E' stata anche ventilata la proposta di stabilire una tassa per i proprietari dei cani, tassa che potrebbe servire proprio a sovvenzionare opportuni servizi per la tutela degli animali presenti in città.
Per avere un quadro maggiormente completo e chiaro delle dinamiche di quanto emerso si invitano i lettori di questa nota a leggere anche le info del video del primo incontro (http://www.youtube.com/watch?v=fI5gAh... ) e /o le note della relativa pagina di facebook i Ripopoliamo Venezia almeno con i gatti.
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martedì 15 ottobre 2013
4 valori per un patto sociale: "Solidarietà", a cura di Giampietro Pizzo...
Della serie 4 Valori per un patto sociale, giustizia, solidarietà, uguaglianza e libertà, incontro videoregistrato sul tema della solidarietà curato da Giampietro Pizzo.
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Giustizia a cura del professor Giovanni Levi
Giustizia a cura del prof Giovanni Levi
Della serie 4 Valori per un patto sociale giustizia, solidarietà, uguaglianza e libertà, incontro videoregistrato dell'incontro sulla giustizia condotto dallo storico Giovanni Levi
Della serie 4 Valori per un patto sociale giustizia, solidarietà, uguaglianza e libertà, incontro videoregistrato dell'incontro sulla giustizia condotto dallo storico Giovanni Levi
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XXV giornata Mondiale della Poesia: poesia degli Indiani d'America
Con l’Adesione del Presidente della Repubblica d’Italia, mercoledì 2 ottobre 2013 alle ore 18.00 presso la sede di Fondamente nella Casa dei Mori in Campo dei Mori a Cannaregio, Venezia, è stata celebrata, organizzata dall'Associazione Poesia - 2 ottobre, la XXV Giornata Mondiale della Poesia che è stata dedicata alla Poesia degli Indiani d’America con lettura a cura di Giulio Maria Coniglio di alcuni canti e poesie tratti dal libro dell'esploratore Silvio Zavatti “Canti degli Indiani d’America” edita nel 1977, mentre
Renata - Canzone della Pioggia – Carnegini (http://www.earthlodge.it/
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mercoledì 21 agosto 2013
Perché gli Italiani non si fidano delle Istituzioni? Conferenza di Giovanni Levi.
Incontro/lezione di Giovanni Levi, professore di Storia Moderna presso l'Università di Ca' Foscari a Venezia, che analizza anche dal punto di vista antropologico, oltre che storico, la generale mancanza di fiducia dei cittadini Italiani verso le Istituzioni.
Alcuni estratti dai discorsi di Giovanni Levi: lo slogan libera Chiesa in libero Stato è quasi impossibile.
Giovanni Levi poi cita Francisco Suarez che nel 1616 affermava che gli uomini si devono dare un governo e anche se si crea un Impero (Suarez si riferiva all'Impero Spagnolo) può capitare il caso che lo stesso imperatore sia imperatore di paesi diversi e deve rispettare la differenza delle varie scelte degli uomini, non si può obbligare a una uniformità di gestione. Nei Paesi Cattolici esiste la "Parrocchia" ed esiste il mondo, il cosmopolitismo. La tradizione Ortodossa è completamente diversa, esistono tanti papi Ortodossi quante sono le Chiese Ortodosse.
I Paesi cattolici hanno più leggi di tutti gli altri Paesi del Mondo.
Il Risorgimento era la guerra contro l'Austria o la guerra contro il Papato? Invito a riflettere su questo aspetto di come viene visto ancora tutt'oggi il Risorgimento.
In Italia non si è creato un mito fondativo dello Stato, come avvenuto per altre Nazioni Europee, sulle guerre civili che pur ci son state in Italia a partire dal Risorgimento per finire alla stessa Resistenza.
Le ideologie hanno una dimensione sacrale.
Domanda sul carattere del sacro: quanto c'è bisogno del monopolio del sacro o quanto le sacralità possono esser concorrenti, ovvero pluralità di dimensioni sacrali.
Nei Paesi a pluralità religiosa si vive meglio, più liberamente?
Ma per saperne di più ascoltate quanto detto in questo video dal prof. Giovanni Levi:
Alcuni estratti dai discorsi di Giovanni Levi: lo slogan libera Chiesa in libero Stato è quasi impossibile.
Giovanni Levi poi cita Francisco Suarez che nel 1616 affermava che gli uomini si devono dare un governo e anche se si crea un Impero (Suarez si riferiva all'Impero Spagnolo) può capitare il caso che lo stesso imperatore sia imperatore di paesi diversi e deve rispettare la differenza delle varie scelte degli uomini, non si può obbligare a una uniformità di gestione. Nei Paesi Cattolici esiste la "Parrocchia" ed esiste il mondo, il cosmopolitismo. La tradizione Ortodossa è completamente diversa, esistono tanti papi Ortodossi quante sono le Chiese Ortodosse.
I Paesi cattolici hanno più leggi di tutti gli altri Paesi del Mondo.
Il Risorgimento era la guerra contro l'Austria o la guerra contro il Papato? Invito a riflettere su questo aspetto di come viene visto ancora tutt'oggi il Risorgimento.
In Italia non si è creato un mito fondativo dello Stato, come avvenuto per altre Nazioni Europee, sulle guerre civili che pur ci son state in Italia a partire dal Risorgimento per finire alla stessa Resistenza.
Le ideologie hanno una dimensione sacrale.
Domanda sul carattere del sacro: quanto c'è bisogno del monopolio del sacro o quanto le sacralità possono esser concorrenti, ovvero pluralità di dimensioni sacrali.
Nei Paesi a pluralità religiosa si vive meglio, più liberamente?
Ma per saperne di più ascoltate quanto detto in questo video dal prof. Giovanni Levi:
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mercoledì 10 luglio 2013
Terzo incontro promosso da Fondamente su finanze alternative e modelli di partecipazione democratica
Interventi, analisi e proposte per Venezia emerse nel terzo incontro con Maurizio Ruzzene e Giampietro Pizzo presso la Casa dei Mori : nel video alcuni spunti emersi dal dibattito seguito agli interventi.
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Campo dei Mori, 30121 Venezia, Italia
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